Vai alla homepage Premio Nobel per la pace 1977 - Premio delle Nazioni unite per i diritti umani 1978
Amnesty International - gruppo Italia 64 Modena
c/o Casa per la pace, via Ganaceto n° 45, Modena; tel. e fax: 0039 059/219738; e-mail: gr064@amnesty.it

pubblicato:
07/04/04

ultimo aggiornamento:
28/08/08

 

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Campagne in corso

Ecco le campagne attuali di Amnesty International a cui partecipa la Sezione nazionale italiana.

Più diritti più sicurezza

Torture, "sparizioni", arresti arbitrari, detenzioni senza processo, legislazioni inique, rendition (trasferimenti aerei illegali di persone sospettate di terrorismo, destinate a centri di tortura)... Questo è il campionario di violazioni dei diritti umani con cui, dal 2001, viene condotta la cosiddetta "guerra al terrore". Il suo dichiarato obiettivo, la sicurezza globale, è lungi dall'essere raggiunto. Con questa campagna Amnesty International vuole spingere i governi e l'opinione pubblica a ripensare alle strategie fallimentari della "guerra al terrore" e convincerli che il rispetto dei diritti umani è la condizione essenziale, e non un ostacolo, verso il raggiungimento di un'autentica sicurezza globale.

Control Arms

Il traffico incontrollato di armi nel mondo, specie di quelle che finiscono nelle mani sbagliate, ha conseguenze drammatiche. Aggrava il fenomeno dei bambini soldato; della violenza, specie di quella domestica, soprattutto contro le donne; della povertà nei paesi sottosviluppati, visto che l'investimento governativo negli armamenti toglie risorse alla lotta contro la povertà.
Amnesty International insieme a Oxfam e a IANSA (= la rete internazionale per il disarmo) sta cercando di convincere i governi a sostenere la creazione di un trattato internazionale sul controllo delle armi, questo anche tramite l'iniziativa "Million faces", cioè una foto-petizione di un milione di volti di persone comuni e famose che verrà presentata alla riunione delle Nazioni unite sulle armi nel luglio 2006.
Per partecipare e saperne di più, visita il sito www.controlarms.org


Mai più violenza sulle donne

La violenza contro le donne è il più grande scandalo relativo ai diritti umani del nostri tempi. E' una delle forme di violazione più diffusa e occulta nel mondo. Dalla nascita alla morte, in tempi di pace così come in quelli di guerra, le donne affrontano la discriminazione e la violenza per mano dello stato, della comunità e della famiglia.

Io non discrimino

La discriminazione è un attacco al cuore del principio fondamentale per cui i diritti umani spettano a ciascun essere umano, senza distinzione.
Questa campagna è permanente.

Non sopportiamo la tortura

Il mondo è cambiato enormemente da quando Amnesty International ha iniziato a denunciare la tortura al culmine della guerra fredda negli anni '60, ma la tortura continua. Non è limitata soltanto alle dittature militari o ai regimi autoritari; la tortura viene inflitta anche negli stati democratici. È anche chiaro che le vittime della tortura sono sospetti criminali come pure prigionieri politici, gli svantaggiati come pure i dissidenti, persone designate come bersaglio per la loro identità come pure per le loro credenze. Sono donne così come uomini, bambini così come adulti.
Questa campagna è permanente.

Pena di morte

La pena di morte è l'estrema punizione crudele, inumana e degradante. Viola il diritto alla vita. È irrevocabile e può essere inflitta a innocenti, e non è mai stato dimostrato che sia un deterrente per il crimine più efficace di altre punizioni.
Questa campagna è permanente.

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fonti: