Cos'è Amnesty International
La struttura e l'attività
Amnesty International cerca di indagare sugli abusi
dei diritti umani accuratamente, tempestivamente e con continuità.
Il suo lavoro è incentrato soprattutto sulle singole vittime
con le loro storie, ma si interessa anche di situazioni
contestuali critiche ricorrenti. Inoltre si occupa della promozione
della disciplina internazionale: sollecitando tutti i governi
a conformarsi allo stato di diritto e a ratificare e attivare gli standard
relativi ai diritti umani; sostenendo la nascita di organismi internazionali;
incoraggiando le organizzazioni intergovernative, quelle non governative,
le istituzioni commerciali e finanziarie, gli individui e tutti gli organi
della società a sostenere e rispettare i diritti umani. Amnesty
International interviene per prevenire, fermare o denunciare l'impunità
degli abusi dei diritti umani ovunque si verifichino nel mondo, siano
realtà ignote o dimenticate oppure sotto i riflettori dei media.
L'organizzazione lavora in maniera imparziale e indipendente:
non supporta né si oppone ad alcun governo o sistema politico,
né sostiene necessariamente le convinzioni di chi cerca di proteggere;
è un movimento democratico che risponde solo dinanzi ai suoi soci.
Amnesty International utilizza come strumento operativo la diffusione
pubblica, a tutti i livelli sociali, di notizie (es.
su casi, legislazione, ecc.); l'elemento alla base dell'efficacia del
suo agire è la pressione che il movimento sa esercitare
a livello internazionale attraverso la mobilitazione di tutta la sua struttura.
Le azioni intraprese si basano su informazioni raccolte e vagliate dallo
staff della sede dell'organizzazione: il Segretariato internazionale,
che si trova a Londra ed è composto da più di 350 professionisti
e da oltre 100 volontari provenienti da più di 50 paesi del mondo.
Ogni anno i delegati di Amnesty International visitano decine di stati
per incontrare le vittime di violazioni dei diritti umani, assistere a
processi, intervistare gli attivisti locali per i diritti umani, parlare
con i funzionari e i rappresentanti dei governi, verificare le informazioni.
I ricercatori, poi, stabiliscono la tecnica da utilizzare in ogni azione
e invitano tutti i soci, cioè
gli iscritti al movimento, a parteciparvi e a darne diffusione. Coloro
che sostengono Amnesty International possono farlo come "soci
attivi", cioè impegnati
in una qualche forma strutturale dell'organizzazione, o come "soci
amici" o sottoscrittori, cioè
non partecipanti ad attività di volontariato all'interno di qualche
gruppo ma "vicini" all'associazione e sostenitori della sua
causa. Ogni membro del movimento può mobilitarsi
firmando gli appelli mondiali inseriti nel notiziario
che riceve periodicamente. Una delle caratteristiche di Amnesty International
è quella di consentire a ognuno di fornire il suo impegno a sostegno
dell'associazione secondo i tempi e i modi a lui più congeniali:
si rispettano i contributi di ciascuno. All'interno dell'organizzazione
i soci attivi costituiscono vari tipi di gruppi:
locali, giovanili (es. studenteschi), professionali, specialistici. Le
reti specialistiche e professionali agiscono su ambiti specifici del mandato
del movimento: settore giuridico e legale; cure e professioni mediche;
pena di morte; sicurezza militare e polizia; rapporti con le aziende;
sindacati; donne; lesbiche, gay, bisessuali e transgender; bambini; educazione
ai diritti umani. Inoltre l'associazione comprende nella sua struttura
varie sezioni nazionali e strutture di coordinamento laddove non esistono
ancora le sezioni nazionali. Amnesty International è un movimento
democratico: il Consiglio internazionale, massimo
organismo dell'associazione e assemblea a cui partecipano i rappresentanti
di ogni sezione nazionale, elegge ogni due anni i nove membri che compongono
il Comitato esecutivo internazionale, la struttura di
autogoverno dell'organizzazione. Il Segretario generale
di Amnesty International è responsabile, sotto la direzione del
Comitato esecutivo internazionale, della conduzione quotidiana degli affari
generali ed è il primo portavoce del movimento in tutto il mondo.
In modo simile ogni sezione nazionale
(es. la Sezione nazionale italiana) ha un presidente e uno staff
che lavora sotto la direzione del Consiglio nazionale, organo eletto ogni
due anni dall'assemblea dei soci. I membri dello staff
nazionale svolgono importanti funzioni di coordinamento e organizzazione
delle attività: per esempio curano l'archivio soci e i notiziari
a loro destinati, i rapporti con la stampa, la produzione di materiale
promozionale, ecc.
Il lavoro che Amnesty International fa sui vari paesi attraverso la tecnica
delle Reti di azione regionale (le
RAN) mostra la collaborazione che c'è tra il Segretariato
internazionale, le sezioni nazionali
e i gruppi. Ripartiti per aree geografiche, i ricercatori
elaborano azioni a medio termine che vengono inviate alle sezioni nazionali;
lì si trovano dei coordinamenti
specializzati su determinate regioni geografiche (es. il Centro America,
i paesi del Medio oriente, ecc.), che contatteranno quei gruppi
nazionali componenti di una RAN, cioè di una
rete di gruppi Amnesty appartenenti a sezioni
nazionali diverse esperti nel lavorare su un certo insieme di paesi.
I gruppi delle RAN si tengono pronti anche a rispondere a emergenze relative
ai diritti umani in quelle regioni: questo sistema garantisce un'azione
rapida e competente. I coordinatori, poi, rappresentano la sezione nazionale
in incontri ufficiali presso le ambasciate ospitate. Amnesty International
utilizza anche forme d'azione a lungo termine, gli action file, e forme
d'azione tempestive, le azioni urgenti.
Gli action file vengono assegnati
ai gruppi locali direttamente dal Segretariato
internazionale; sono dei dossier d'azione che riguardano persone "scomparse",
condannati a morte, l'adozione da parte del gruppo di un prigioniero di
coscienza allo scopo di lavorare sulla sua situazione, l'investigazione
su casi che rientrano nel mandato dell'associazione. L'obiettivo da perseguire,
quindi, potrà essere quello di scoprire le circostanze inerenti
a "sparizioni" o esecuzioni extragiudiziali, di far rilasciare
un prigioniero di coscienza, di promuovere l'introduzione in un determinato
paese di una salvaguardia legale o l'abrogazione di leggi, della tortura,
della pena di morte.
Le azioni urgenti, invece,
vengono utilizzate quando è fondamentale agire molto rapidamente;
i soci e i gruppi che vogliono
partecipare a questa forma di attività aderiscono alla rete apposita.
L'azione urgente viene trasmessa dal Segretariato
internazionale alle sezioni nazionali
e poi dai coordinamenti nazionali agli aderenti alla rete, quando
si vuole richiedere un invio immediato di appelli.
Con queste attività si agisce per cercare di salvare coloro che
sono a rischio o che sono vittime di violazioni di vario tipo: imminenti
torture a danno di prigionieri o preoccupazioni riguardanti il loro stato
di salute, il rimpatrio forzato di richiedenti asilo, le punizioni corporali,
la morte in stato di detenzione, le "sparizioni", le esecuzioni,
l'esilio forzato, gli omicidi politici e le minacce di morte, le detenzioni
arbitrarie, le esecuzioni extragiudiziali, le preoccupazioni legali. In
48 ore gli aderenti alla rete delle azioni urgenti, che ricevono i casi
direttamente a casa, in ufficio o presso un recapito dove si assicura
la reperibilità, si attivano inviando fax, aerogrammi, telegrammi
e messaggi di posta elettronica. In molte circostanze questo provoca miglioramenti
sensibili delle condizioni iniziali di prigionia o scongiura il pericolo
imminente di gravi violazioni fisiche e psicologiche dell'integrità
della persona.
Oltre a queste azioni, Amnesty International si serve anche di altre tecniche:
questo per avere sempre la possibilità di operare efficacemente
a seconda delle diverse situazioni di crisi a cui il movimento intende
reagire. Attraverso le reti professionali
i soci e i gruppi dell'organizzazione
contribuiscono a informare e motivare all'azione categorie professionali
oggetto di violazioni in molte parti del mondo. Questa attività
è stata studiata per contribuire a realizzare lo scopo dell'associzione:
impegnare tutta la società nel lavoro in favore dei diritti umani.
Amnesty International, infatti, come tecnica classica, lancia appelli
mondiali che possono essere sottoscritti
da chiunque, non solo da chi è membro del movimento.
Gli appelli vengono presentati sul notiziario e sul sito web dell'associazione
e possono essere inviati tramite lettera, cartolina, telegramma, fax,
posta elettronica. Migliaia di firmatari creano intorno ai casi in oggetto
una visibilità e un interesse a cui è difficile restare
indifferenti.
Una delle tecniche di Amnesty International più "temute"
per chi subisce pressione e più impegnative per il movimento, resta
però la campagna internazionale.
Si tratta di una forte mobilitazione, di solito per un determinato periodo
di tempo, di tutte le articolazioni del movimento (Segretariato
internazionale, sezioni nazionali,
gruppi, soci amici e sostenitori)
intorno a un tema specifico: la situazione dei diritti umani in un paese
(es. Arabia Saudita, 2000), una particolare violazione dei diritti umani
a livello mondiale (es. tortura, 2000-ancora in corso), una specifica
categoria di vittime di violazioni dei diritti umani (es. rifugiati, 1997),
una determinata categoria di vittime di abusi in un gruppo di paesi (es.
bambini nell'Asia meridionale, 1998), un sistema giuridico internazionale
(es. Tribunale penale internazionale permanente, 1996), ecc. Ogni anno
Amnesty International lancia una o più campagne; la loro durata
è variabile, da alcuni mesi fino a due anni; alcune sono permanenti
(es. pena di morte). Gli strumenti utilizzati per la sensibilizzazione
dell'opinione pubblica e la pressione verso i governi violatori, sono
i più diversi: invio di appelli, lavoro
a stretto contatto con gli attivisti locali dei diritti umani e altre
organizzazioni della comunità, contatti con le ambasciate, attività
di lobby presso i governi e le organizzazioni internazionali, relazioni
sulle questioni dei diritti umani, organizzazione di manifestazioni e
di altri eventi pubblici, lavoro sui mezzi di informazione, programmi
di educazione ai diritti umani. L'attenzione così generata è
tale che a volte il paese verso cui si sta per avviare una campagna diffida
Amnesty International a non iniziare la sua azione, oppure effettua dei
miglioramenti di "facciata" (es. libera qualche prigioniero
di opinione il giorno prima del lancio della campagna) per screditare
i rapporti dell'associazione.
A tutte queste tecniche, poi, l'organizzazione affianca l'opera di comunicazione
dei delegati del movimento presso organismi importanti, come
ad esempio la Commissione sui diritti umani delle Nazioni unite.
Amnesty International svolge oltre a queste, anche altre attività.
Sostiene e pubblicizza l'operato di coloro che
lavorano con i suoi stessi scopi, e collabora con loro: altre
organizzazioni non governative, le Nazioni Unite, organizzazioni intergovernative
regionali, associazioni, enti. Inoltre redige raccomandazioni
per la prevenzione e la promozione dei diritti umani. Amnesty International
si oppone, poi, al trasferimento di individui da un paese
ad un altro in cui si presume possano diventare prigionieri
d'opinione o subire tortura o la pena capitale. Fornisce anche
assistenza finanziaria, legale o di altro genere alle
vittime di violazioni, in particolare ai prigionieri di coscienza e ai
loro familiari prima e dopo il rilascio, a chi ritornando nel proprio
paese potrebbe diventare un prigioniero d'opinione, alle vittime di tortura
specie relativamente alle cure mediche. Lavora, poi, per migliorare le
condizioni dei prigionieri di coscienza e dei prigionieri
politici. Incoraggia anche la concessione di amnistie generali
per i prigionieri d'opinione. Amnesty International, nel corso degli anni,
si è resa conto che per contrastare le violazioni è necessario
svolgere contemporaneamente alle attività dirette, la promozione
su vasta scala di una "cultura dei diritti umani". L'educazione
ai diritti umani (EDU) ha un ruolo centrale nella strategia dell'associazione
e per questo l'organizzazione porta avanti un'ampia serie di attività:
a tutti i livelli del movimento vengono promosse iniziative pubbliche
e, per esempio, nel mondo della scuola, si preparano strumenti didattici,
incontri con studenti, corsi di formazione per educatori e insegnanti.
Amnesty International, inoltre, comunica regolarmente
le conclusioni delle proprie ricerche sulla situazione dei diritti umani
nei vari paesi attraverso rapporti, notiziari e bollettini interni, siti
Internet, pubblicazioni di approfondimento proposte in libreria, comunicati
stampa, volantini, poster, videocassette, annunci pubblicitari, programmi
radio, ecc.
appelli mondiali - soci -
Segretariato internazionale - sezioni
nazionali - gruppi - RAN
- appelli
il mandato < la struttura
e l'attività > il finanziamento
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fonti:
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