Vai alla homepage Premio Nobel per la pace 1977 - Premio delle Nazioni unite per i diritti umani 1978
Amnesty International - gruppo Italia 64 Modena
c/o Casa per la pace, via Ganaceto n° 45, Modena; tel. e fax: 0039 059/219738; e-mail: gr064@amnesty.it

pubblicato:
07/04/04

ultimo aggiornamento:
04/01/08

 

Vai a Mo-net: la rete civica del Comune di Modena

Cos'è Amnesty International

Il mandato

Amnesty International incentra la sua attività sui diritti umani fissati nella Dichiarazione universale dei diritti umani e poi anche tutelati da altri documenti adottati a livello internazionale. Si impegna a proteggere tutti i diritti umani di ogni individuo, indipendentemente dal suo paese o dalla sua cultura [Dichiarazione: art. 1; art. 2; art. 28]: Amnesty International considera i diritti umani universali, indivisibili e interdipendenti. Nella promozione di tutti i diritti umani, l'associazione tutela soprattutto i diritti all'integrità fisica e mentale, alla libertà di espressione e alla libertà dalla discriminazione [preambolo; art. 7]. In concreto l'organizzazione svolge ricerche e azioni per prevenire e porre fine a gravi e specifici abusi di tali diritti; le sue segnalazioni o denunce toccano la responsabilità di autorità governative o di attori non-statali (es. gruppi politici armati) [art. 30]. Amnesty International lavora per:

  • l'assistenza e la liberazione di tutti i prigionieri di coscienza o comunque di coloro che sono sottoposti a restrizioni delle libertà personali a causa delle proprie opinioni o dell'origine etnica, del sesso (es. la discriminazione verso lesbiche, gay, bisessuali, transgender), del colore della pelle, della lingua o della religione e che non abbiano usato violenza o promossone l'uso [art. 9; art. 18; art. 19; art. 20; art. 21; art. 27]
  • l'esecuzione di processi equi e rapidi per i prigionieri politici e per coloro che sono detenuti senza processo o imputazione [art. 6; art. 7; art. 8; art. 9; art. 10; art. 11]
  • l'eliminazione della pena di morte, della tortura e di ogni altro trattamento crudele, inumano e degradante nei confronti di prigionieri o di altre persone limitate nella loro libertà, indipendentemente dal fatto che abbiano usato violenza o promossone l'uso [art. 3; art. 5; art. 12]
  • la cessazione della cattura di ostaggi, della pratica delle "sparizioni", delle uccisioni extragiudiziali, delle uccisioni deliberate e arbitrarie di civili nei conflitti armati [art. 3; art. 9]
  • l'assistenza e la tutela dei rifugiati, specie di quelli che corrono il pericolo di essere respinti in un paese dove siano esposti al rischio di gravi violazioni e abusi [art. 6; art. 13; art. 14]
  • la contestazione dell'uso eccessivo della forza da parte della polizia [art. 3; art. 5; art. 9]
  • la cessazione della partecipazione di bambini a conflitti armati [art. 25; art. 26]
  • l'opposizione ai trasferimenti militari, di sicurezza e di polizia, inclusi armi e addestramento, da un paese ad un altro quando si abbia sufficiente ragione di ritenere che contribuiranno ad abusi dei diritti umani nel paese ricevente
  • la contestazione della produzione, dell'uso e del trasferimento di armi di guerra indiscriminate, soprattutto delle mine anti-uomo [art. 3]
  • il monitoraggio dell'impatto delle relazioni economiche sui diritti umani [art. 4; art. 23; art. 24; art. 25]
  • l'organizzazione di programmi di sensibilizzazione ed educazione ai diritti umani, con particolare attenzione per la Dichiarazione universale dei diritti umani [preambolo]

Amnesty International presta particolare attenzione ad alcune categorie sociali più a rischio di subire abusi dei diritti umani: le donne, i bambini, i sindacalisti, gli obiettori di coscienza, gli ospiti di istituti per disabili mentali, e le lesbiche, i gay, i bisessuali e i transgender.

Dichiarazione universale dei diritti umani - preambolo - art. 1 - art. 2 - art. 3 - art. 4 - art. 5 - art. 6 - art. 7 - art. 8 - art. 9 - art. 10 - art. 11 - art. 12 - art. 13 - art. 14 - art. 18 - art. 19 - art. 20 - art. 21 - art. 23 - art. 24 - art. 25 - art. 26 - art. 27 - art. 28 - art. 30


l'identità < il mandato > la struttura e l'attività


 

fonti: