Vai alla homepage Premio Nobel per la pace 1977 - Premio delle Nazioni unite per i diritti umani 1978
Amnesty International - gruppo Italia 64 Modena
c/o Casa per la pace, via Ganaceto n° 45, Modena; tel. e fax: 0039 059/219738; e-mail: gr064@amnesty.it
pubblicato:
07/04/04

ultimo aggiornamento:
04/01/08

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Cos'è Amnesty International

Il gruppo locale

La struttura di base di Amnesty International è quella del "gruppo Amnesty". Ogni gruppo rappresenta il movimento internazionale sul territorio. Permette, infatti, ai soci locali di partecipare attivamente alla vita dell'associazione. I componenti di un gruppo Amnesty sono gente comune, non selezionata sulla base di competenze specifiche: persone di varie ideologie, estrazioni sociali, formazioni culturali, professioni, età. Per quanto riguarda la struttura dell'organizzazione, i gruppi sono coordinati su base regionale mediante le circoscrizioni (es. la Circoscrizione Emilia-Romagna), e su base nazionale mediante le sezioni nazionali (es. la Sezione nazionale italiana). Il compito del gruppo è di dare attuazione al mandato di Amnesty International con specifiche attività. A questo scopo il gruppo si riunisce periodicamente nella sua sede. È composto di solito in media da una decina di persone con un responsabile del gruppo.

Dovere di ogni gruppo è curare con opera continuativa i casi delle vittime di violazioni dei diritti umani che gli vengono affidati. Ogni gruppo può ricevere periodicamente delle azioni dai coordinamenti nazionali e dal Segretariato internazionale del movimento; il suo compito è quello di attivarsi e coinvolgere la popolazione del territorio di sua competenza. Se il gruppo fa parte di una RAN, per esempio potrà contattare altre associazioni e organizzazioni non governative che lavorano in quell'area geografica per presentare loro il caso di violazione che gli è pervenuto. Potrà poi chiedere ad alcuni docenti della facoltà di giurisprudenza della città di inviare lettere in carta intestata: la mobilitazione di esperti autorevoli è uno strumento di pressione sulle autorità estere molto efficace. Il gruppo può anche ricevere degli action file: per esempio può "adottare" dei prigionieri di coscienza, che non devono essere detenuti nel suo stesso paese. In questo caso il gruppo cercherà di fare pressioni per ottenere la loro liberazione, promuovendo varie iniziative. Per esempio raccoglierà le firme di numerose personalità, organizzerà un concerto in favore dei prigionieri e invierà i ritagli di giornale che pubblicizzano l'iniziativa alle autorità del paese in cui sono detenuti, invierà un pacco di generi di conforto a questi reclusi, stamperà a proprie spese una cartolina da allegare al notiziario nazionale affinché tutti i soci del suo paese possano firmare per i prigionieri. Questo lavoro del gruppo viene supportato da analoghi sforzi fatti dagli altri gruppi Amnesty nel mondo che hanno in "adozione" i suoi stessi prigionieri. Se il gruppo partecipa alla rete azioni urgenti, è disposto a preparare rapidamente fax da inviare a suo nome. Potrebbe, poi, anche aver costituito una piccola "rete" di persone che non hanno tempo di partecipare al gruppo, ma sono disponibili a mandare appelli per le azioni urgenti. In questo caso il gruppo farà loro recapitare l'azione con un modello di appello, e ciascun membro della "rete" provvederà a redigere una lettera, a firmarla e a spedirla. Il gruppo, poi, può anche fungere da supporto per il lavoro dell'associazione con le reti professionali. In generale, quindi, si può dire che, come accade ai singoli soci, il gruppo riceve appelli che si impegna poi a far conoscere e a far firmare.
Un altro dovere del gruppo è quello di partecipare alle campagne promosse dal movimento. Il contributo del gruppo consiste nel curarne il sostegno a livello locale, simultaneamente alle iniziative nazionali e internazionali per le campagne in corso. Per esempio il gruppo potrà inviare dei comunicati stampa alle varie testate per annunciare una conferenza stampa da tenersi lo stesso giorno in cui la campagna verrà lanciata sia a livello nazionale che internazionale. Poi potrà anche organizzare una mostra fotografica sul tema della campagna e una festa di raccolta fondi. La pubblicità che i mass media faranno a queste iniziative favorirà la raccolta di firme per gli appelli presentati ai tavolini informativi allestiti dal gruppo in vari luoghi (es. per strada, all'interno di locali, cinema, teatri, luoghi dove si stanno svolgendo manifestazioni, feste, concerti, ecc.). Una copia degli articoli di giornale potrà poi essere inviata all'ambasciata del paese a cui è eventualmente indirizzata la campagna.
Un altro dovere del gruppo, poi, è quello di promuovere la conoscenza dei principi, dei fini e dei metodi di Amnesty International. A questo scopo viene svolta attività di educazione ai diritti umani nelle scuole locali. Durante un incontro con gli studenti, per esempio, si potrà proiettare una videocassetta su un tema specifico oppure diapositive per illustrare concetti più generali, si potrà far intervenire un testimone, fare un dibattito, far firmare degli appelli, ecc. L'interesse dei ragazzi poi potrebbe risultare tale da consentire la formazione di un gruppo di studenti di Amnesty: all'interno del loro istituto degli allievi, seguiti da qualche socio del gruppo più vicino, si assumono l'impegno di promuovere con continuità attività di educazione ai diritti umani, di raccolta firme, di partecipazione a campagne Amnesty.
Un altro dovere del gruppo locale, inoltre, è quello di raccogliere fondi a sostegno proprio e di ogni altra componente dell'associazione (di solito la propria circoscrizione e sezione nazionale, e il movimento internazionale). Ciò può avvenire in vari modi: organizzando per esempio feste, concerti, ecc. L'importanza della raccolta fondi è fondamentale: tutela l'imparzialità di Amnesty International.
Un'altra attività che il gruppo locale può svolgere è quella di mantenere i contatti con i soci amici che vivono nella sua zona, per coinvolgerli nell'operato dell'associazione. Lo si può fare, per esempio, tenendoli aggiornati sulle iniziative locali, invitandoli a manifestazioni, inviando loro gli auguri di Natale, ecc.

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fonti: