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Premio Nobel per la pace 1977 - Premio delle Nazioni unite per i diritti umani 1978 | |
| c/o Casa per la pace, via Ganaceto n° 45, Modena; tel. e fax: 0039 059/219738; e-mail: gr064@amnesty.it |
Cos'è Amnesty InternationalIl gruppo localeLa struttura di base di Amnesty International è quella del "gruppo Amnesty". Ogni gruppo rappresenta il movimento internazionale sul territorio. Permette, infatti, ai soci locali di partecipare attivamente alla vita dell'associazione. I componenti di un gruppo Amnesty sono gente comune, non selezionata sulla base di competenze specifiche: persone di varie ideologie, estrazioni sociali, formazioni culturali, professioni, età. Per quanto riguarda la struttura dell'organizzazione, i gruppi sono coordinati su base regionale mediante le circoscrizioni (es. la Circoscrizione Emilia-Romagna), e su base nazionale mediante le sezioni nazionali (es. la Sezione nazionale italiana). Il compito del gruppo è di dare attuazione al mandato di Amnesty International con specifiche attività. A questo scopo il gruppo si riunisce periodicamente nella sua sede. È composto di solito in media da una decina di persone con un responsabile del gruppo. Dovere di ogni gruppo è curare con opera continuativa
i casi delle vittime di violazioni dei diritti umani che gli vengono affidati.
Ogni gruppo può ricevere periodicamente delle azioni
dai coordinamenti nazionali
e dal Segretariato internazionale
del movimento; il suo compito è quello di attivarsi e coinvolgere
la popolazione del territorio di sua competenza. Se il gruppo fa parte
di una RAN, per esempio potrà
contattare altre associazioni e organizzazioni non governative che lavorano
in quell'area geografica per presentare loro il caso di violazione che
gli è pervenuto. Potrà poi chiedere ad alcuni docenti della
facoltà di giurisprudenza della città di inviare lettere
in carta intestata: la mobilitazione di esperti autorevoli è uno
strumento di pressione sulle autorità estere molto efficace. Il
gruppo può anche ricevere degli action
file: per esempio può "adottare" dei prigionieri
di coscienza, che non devono essere detenuti nel suo stesso paese. In
questo caso il gruppo cercherà di fare pressioni per ottenere la
loro liberazione, promuovendo varie iniziative. Per esempio raccoglierà
le firme di numerose personalità, organizzerà un concerto
in favore dei prigionieri e invierà i ritagli di giornale che pubblicizzano
l'iniziativa alle autorità del paese in cui sono detenuti, invierà
un pacco di generi di conforto a questi reclusi, stamperà a proprie
spese una cartolina da allegare al notiziario nazionale affinché
tutti i soci del suo paese possano firmare per i prigionieri. Questo lavoro
del gruppo viene supportato da analoghi sforzi fatti dagli altri gruppi
Amnesty nel mondo che hanno in "adozione" i suoi stessi prigionieri.
Se il gruppo partecipa alla
rete azioni urgenti, è disposto a preparare rapidamente fax
da inviare a suo nome. Potrebbe, poi, anche aver costituito una piccola
"rete" di persone che non hanno tempo di partecipare al gruppo,
ma sono disponibili a mandare appelli
per le azioni urgenti. In questo caso il gruppo farà loro recapitare
l'azione con un modello di appello, e ciascun membro della "rete"
provvederà a redigere una lettera, a firmarla e a spedirla. Il
gruppo, poi, può anche fungere da supporto per il lavoro dell'associazione
con le reti professionali.
In generale, quindi, si può dire che, come accade ai singoli soci,
il gruppo riceve appelli che si impegna poi a far conoscere
e a far firmare. soci - Circoscrizione Emilia-Romagna - sezioni nazionali - Sezione nazionale italiana - mandato - coordinamenti nazionali - Segretariato internazionale - RAN - action file - rete azioni urgenti - appelli - reti professionali - campagne - educazione ai diritti umani - raccogliere fondi - soci amici il finanziamento < il gruppo locale torna a inizio pagina
fonti:
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